• Paolo Mirri

La malattia psicosomatica

Aggiornamento: 13 feb

La psicosomatica è una branca della medicina e della psicologia che si colloca a ponte tra queste due scienze e tratta dello studio delle malattie fisiche, con relativi danni a livello organico. In tali malattie vi è una forte componente emozionale che ne influenza il decorso.


In questo articolo propongo una definizione di questo stato patologico e dei cenni sul trattamento cognitivista, fermo restando che si tratta di un articolo informativo che non ha velleità autodiagnostica.


Le autodiagnosi sono sconsigliabili e queste cose si fanno con professionisti della salute in uno studio.



Malattia psicosomatica: cos'è?



Mente e corpo sono collegati. Quando proviamo un’emozione, spesso ci colpisce per i suoi correlati fisici. L’emozione infatti “muove dall’interno” l’individuo, porta l’organismo a direzionarsi verso un oggetto d’interesse o ad evitarlo.


Stress intenso, ansia, depressione, paura continua, portano il corpo a mobilitare energie in risposta a queste emozioni, ma tale attivazione, se costante, può portare a disagi fisici e ad una vera e propria malattia psicosomatica.


Alcune emozioni negative si attivano con il sistema nervoso simpatico, ovvero quella parte del nostro sistema nervoso centrale deputata all’affrontare situazioni di particolare impegno. Fondamentalmente il corpo si iper-attiva.


Tutto ciò diventa problematico se tale risposta permane nel tempo e non riesce a ritornare ad uno stato di equilibrio. La continua iper-attivazione simpatica rischia, col tempo, di causare danni organici, anche di una certa entità.


La malattia psicosomatica quindi è la risposta fisica ad un disagio psichico. Il sintomo fisico spesso è molto forte ed causato e/o mantenuto dalla componente psicologica.


A volte si riscontra nella popolazione una falsa credenza: ovvero che il dolore sia tutto “nella testa della persona”, quasi come se fosse inventato. Tale tipo di credenza è falsa, in quanto il paziente prova realmente dolore, non lo sta inventando, e tale dolore molto spesso è indice di danni fisici.


L'attivazione neuroendocrina che vive il paziente è reale come purtroppo sono reali i danni fisici che un'attivazione prolungata può causare.



Vi sono vari tipi di malattie psicosomatiche, elenco le più conosciute.


Fibromialgia

Stanchezza cronica

Cefalea tensiva

Disturbo di somatizzazione

Colite spastica (colon irritabile)

Dermatite psicosomatica

Dolore cronico



Psicoterapia Cognitivo Comportamentale e malattia psicosomatica



Il trattamento della malattia psicosomatica deve tenere conto sia della componente psicologica, sia di quella fisica. E’ un lavoro multidisciplinare orientato ad una concezione olistica del paziente.


Attraverso la terapia cognitivo comportamentale il paziente riesce a mettere a fuoco emozioni disturbanti che fino a quel momento erano vissute prevalentemente sul piano fisico, le quali dovranno trovare un significato personale e relazionale.


Se l’impianto della psicoterapia è Razionalista, l’intervento si giocherà anche sulla ridiscussione dei pensieri disfunzionali che sono alla base delle emozioni negative.


Alcuni terapeuti associano la psicoterapia cognitivo comportamentale alla somministrazione di tecniche di rilassamento e di meditazione, utili per abbassare l’attivazione del sistema nervoso simpatico e ridurre lo stress.



 

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